RESTIAMO UMANI – The Reading Movie
dal 28 ottobre in edicola con Il Manifesto

 

 

 

“[...] ‘Gaza – Restiamo Umani’
nel tempo sta assumendo sempre di più
i connotati di documento storico,
piuttosto che semplice cronaca di un inferno”.

 

agosto 2009
Vittorio Arrigoni

 

 

 

 


Il ricavato sarà interamente devoluto all’asilo Vittorio Arrigoni‘ a Gaza, al PCHR Palestinian Center for Human Rights, al PCDCR Palestinian Center for Democracy and Conflict Resolution e alla Fondazione VIK Utopia Onlus.

Acquistabile anche online sul sito www.ilmanifesto.info

 

Dal libro di Vittorio Arrigoni ‘GAZA – Restiamo Umani’

Restiamo Umani – The Reading Movie

 

Il diario giornaliero scritto da Vittorio Arrigoni dei 22 giorni di massacro avvenuto durante l’operazione militare ‘Piombo Fuso’, sferrata dal governo israeliano contro i civili della striscia di Gaza tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009. In questi giorni morirono più di 1200 civili e oltre 400 bambini furono assassinati.

Il documento storico di un crimine contro l’umanità ad oggi ancora impunito dalla comunità internazionale.

 

“Se la verità è la prima vittima di ogni guerra, per Israele è priorità assoluta assassinarla. Prima durante e dopo ogni conflitto. Nostro compito come attivisti e più in generale come essere umani in cerca di libertà e giustizia è riesumarla e servirla in pasto, quanto più possibile indigeribile, all’opinione pubblica mondiale.”

- Vittorio Arrigoni (1975 – 2011)


“Il film di Renzi e Incorvaia, come abbiamo detto, non riconduce ai generi soliti della sperimentazione accademica, riporta semmai alla magia epica del cinema di Straub o più ancora all’avanguardia poetica/filmica dei lettristi, surrealisti o situazionisti… che hanno infranto l’immacolata concezione della macchina/cinema per sempre.”

“[...] è forse uno dei pochi film-situazionisti del nuovo millennio del quale si può parlare senza lavarsi la bocca col sapone [...]”

- Pino Bertelli

 

Partner Culturali, Accademici e di Solidarietà

 



Cofinanziato tramite crowdfunding da oltre 1600 persone.
Parte dei ricavi sarà devoluta al Palestinian Center for Human Rights e al Palestinian Center for Democracy and Conflict Resolution.